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La magnetoterapia ad alta frequenza polimialgia .

Magnetoterapia
Consulenza medica in elettro-magnetoterapia per la polimilagia. Quale apparecchio di elettromagnetoterapia scegliere per la cura dei dolori della polimialgia ?La magnetoterapia ad alta o bassa frequenza  come terapia naturale della polimialgia  . Cosulenza medica su come utilizzare l'elettromagnetoterapia ad alta o bassa  frequenza per curare i dolori muscolari nella polimialgia


La Polimialgia Reumatica : diagnosi , sintomatologia e cura :
E’ una patologia infiammatoria caratterizzata da intenso dolore muscolare e rigidità  a carico del cingolo scapolare (spalle, collo) e pelvico,  con presenza di sintomi generali  aspecifici come :  malessere generale, dolori diffusi, riduzione della forza muscolare  , astenia, calo di peso , riduzione dell’appetito, febbricola e depressione .

Le cause della Polimialgia Reumatica

Per la polimialgia reumatica non vi sono cause conosciute .
Possibili fattori di causa i fattori genetici , fattori ormonali (prevalenza nel sesso femminile, età senile) e fattori ambientali. L’ipotesi  attualmente più condivisa è che la polimialgia  possa essere innescata da agenti infettivi (non noti) in soggetti geneticamente predisposti con conseguente attivazione del sistema immunitario ed infiammazione a carico delle articolazioni e dei muscoli interessati. Questo spiegherebbe  anche l’esordio della malattia con caratteristiche simili alle malattie influenzali.

Polimialgia reumatica : i sintomi
La polimialgia reumatica si manifesta con dolore muscolare intenso, continuo, peggiorato dai movimento e associato a importante rigidità prevalentemente mattutina. Il dolore è generalmente più intenso la notte ed al mattino al risveglio Le sedi maggiormente interessate sono rappresentate dai cingoli (scapolare e pelvico) e dal tronco.
Ha un esordio solitamente improvviso (addirittura nel corso di poche ore o nell’arco di una notte) e talora è preceduto da infezioni o da stress emotivi.
Possono essere associati sintomi generali quali febbre, perdita di peso, riduzione o perdita completa dell’appetito, febbre. In alcuni casi si sviluppa una vera e propria artrite tipicamente non erosiva che interessa ginocchia, spalle, e mani.

Diagnosi della polimialgia reumatica .

oltre alla storia clinica  del paziente sono significativi i seguenti esami (analisi) di laboratorio :  
spesso  notevole incremento della VES  e di altri marcatori dell’infiammazione quali PCR (proteina C reattiva), fibrinogeno, alfa-2globuline. In qualche raro caso la VES e la PCR possono essere normali . Si può avere una  lieve anemia, secondaria all’infiammazione   ed incremento dei globuli bianchi e delle piastrine.
Nella Polimialgia Reumatica non vi è aumento  degli enzimi muscolari e non si è evidenziata un’aumentata frequenza del fattore reumatoide (FR) e degli anticorpi antinucleo (ANA) rispetto ai soggetti sani di pari età.
Per quanto riguarda le indagini strumentali non ci sono esami mirati; talora si ricorre ad uno studio ecografico delle spalle per evidenziare eventuali alterazioni infiammatorie tipiche della malattia. La biopsia muscolare è negativa e pertanto non andrebbe fatta se non in casi complessi al fine di operare una diagnosi differenziale con altre patologie infiammatorie.  

CRITERI DIAGNOSTICI DELLA POLIMIALGIA REUMATICA

   Età uguale o superiore ai 50 anni
   Dolore bilaterale e rigidità mattutina (superiore ai 30 minuti) persistente per almeno 1 mese ed interessante 2 delle seguenti aree: collo o dorso, spalle o parte prossimale delle braccia, anche o parte prossimale delle cosce
   VES uguale o superiore ai 40 mm/h nella prima ora

Terapia farmacologica e prognosi della polimialgia reumatica .

La polimialgia reumatica ha una durata variabile ma può essere curata completamente nella maggior parte dei casi. Solitamente i malati affetti da polimialgia  rispondono poco o non rispondono affatto alla terapia con antinfiammatori non steroidei (FANS). La polimialgia reumatica  risponde altresì in maniera brillante alla terapia cortisonica ed ha la tendenza ad autolimitarsi dopo un tempo piuttosto prolungato (1-2 anni). Il farmaco di scelta è quindi rappresentato dal cortisone in grado di determinare una risposta efficace e rapida sia sul versante clinico che sui dati di laboratorio. Le dosi di attacco variano dai 10 ai 30 mg di prednisone che verrà gradualmente ridotto sino al minimo dosaggio in grado di tenere sotto controllo la malattia. ( vedi effetti collaterali del cortisone ) .
Non vi sono regole stabilite riguardo alla durata del trattamento cortisonico che andrebbe praticato fino a che la sospensione del farmaco non sia seguita da ripresa dell’attività di malattia.  Per la maggioranza dei pazienti il farmaco viene sospeso in un periodo variabile che va da alcuni mesi a qualche anno; in rari casi la terapia steroidea viene condotta perpetuamente.
A fronte degli effetti collaterali del cortisone (diabete, osteoporosi, ipertensione arteriosa, disturbi gastrointestinali) è importante rivalutare l’eventuale terapia ipoglicemizzante dei pazienti diabetici, istituire adeguato supporto di calcio e vitamina D in associazione a farmaci anti-riassorbitivi per la protezione dell’osso ed associare farmaci gastroprotettori.

Metodiche Naturali e Complementari alle terapie cortisoniche
Metodica naturale complementare della Polimialgia Reumatica con la metodica
"dr.Matonti" : acqua magnetizzata e biomagneti Eco al fine di contenere gli effetti
collaterali del cortisone e ridurne la posologia .
Medicina Naturale


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